AAA motivazione cercasi

AAA motivazione cercasi

Qualche settimana fa ho chiesto alle persone che mi seguono su instagram cosa fossero interessati a sapere tramite il mio blog.

Tra le risposte c’era quella di Aria, che ha chiesto “Cosa ci spinge a continuare a danzare?”

In un periodo in cui anch’io per la prima volta comincio a  chiedermi perché stia continuando, forse esprimere i miei pensieri a riguardo può essere d’aiuto a qualcuno, ma soprattutto mi piacerebbe molto sapere anche la vostra opinione, per cui questa volta vi invito a lasciare un commento qua sotto se ritenete di avere dei pensieri a riguardo, che siate ballerini o no, perché ora non si parlerà necessariamente di danza, ma di motivazione.

Io vi dico la mia:

Ho di recente concluso il mio secondo anno accademico alla Juilliard, considerato il più stressante ed impegnativo. Non nego che i ricordi che ho di questo anno accademico non siano tra i più belli, proprio perché talvolta le difficoltà della routine ti mettono con le spalle al muro in situazioni da cui è difficile uscire.

Mi sono sempre ritenuta un’alpinista. No, non mi piace la montagna, ma quando si tratta di “periodi in salita”, sono sempre stata in grado in un modo o nell’altro di arrivare in cima senza alcun grande crollo emotivo. Beh, quest’anno ho scoperto che anch’io non sono invincibile!

Credo ci sia un pattern che ci spinge a danzare. In coloro che lo fanno per svago, è nel sangue, perché la danza regala armonia e coscienza del proprio corpo. In coloro che lo fanno per professione, invece, è sia nel cuore che nella mente, ma talvolta la mente diventa un po’ invadente. Nella danza a livello professionale si lavora infatti per obiettivi, come in molti altri lavori. Il problema per noi danzatori è che, lavorando solo ed esclusivamente su noi stessi, quando ci focalizziamo troppo su quegli obiettivi, ci blocchiamo in situazioni dove non ci è più facile trovare un motivo per continuare, non ci piacciamo quando ci vediamo ballare, o ci giudichiamo molto facilmente.

Personalmente mi sono ripetuta per tutto questo ultimo semestre che si trattasse di una fase passeggera, che tutto sarebbe tornato a posto, e ho cercato altre passioni da coltivare in parallelo, per non lasciare che i problemi relativi al mio training diventassero la mia sola preoccupazione.

Anche se spesso la mia mente ha accennato a mollare, mai sarei in grado di farlo, perché in me rimane nascosta la stessa passione di un tempo, quella che a due anni ti spinge a ballare in modo buffo appena la musica viene accesa. Inoltre mi rendo conto che nel mio caso ci sia un senso di responsabilità, nei confronti di me stessa per le scelte che ho fatto e nei confronti di coloro che mi hanno supportata in questo percorso, da vicino o da lontano che sia.

Insomma, talvolta con la danza, come in molte altre cose, é    status: relazione complicata.

E voi, dove cercate la motivazione nei momenti in salita?

1 Comment

  • by Emma
    Posted 6 June 2019 22:44 0Likes

    Ciao Lidia,

    trovo che tu abbia condiviso una parte molto personale, che forse non molti avrebbero fatto. E’ facile esternare le “vittorie”, un po’ meno le debolezze, e questo l’ho molto apprezzato.

    Quando si parla di danza, si parla spesso e solo di “passione”, ma credo che, come hai fatto ben trasparire anche te, le cose possono mutare, specialmente quando si sceglie di fare di questa passione una professione.

    Probabilmente la motivazione la si trova in due cose:
    – nel passato, ripensando a quanto si è stato fatto e a quanto ci siano piaciute le pause ristoro nei rifugi
    – nel futuro, ovvero negli obiettivi che ci diamo.

    E comunque sia, il panorama e la vista in cima ci lascerà sempre mozzafiato, alleviando qualsiasi fatica 😉

    Un abbraccio, continua così!

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